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La crisi? Si misura anche con i numeri della Cig realmente usata Luglio 6, 2009

Archiviato in: Uncategorized — tousata @ 11:54 am
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Lei, gentile dottor Bechis, mi dirà che i due articoli non possono essere confrontati, partendo da basi di analisi diverse, ma agli occhi miei, che ho studiato economia «in campagna» e non alla «Bocconi», però involontariamente si accoda al trio di economisti di grido «Alesina-Giavazzi-Boeri» che a forza di predire tutto e il contrario di tutto alla fine ci hanno preso.Fino alla prossima smentita.

Anche per il vostro Pierre de Nolac, che non ho il piacere di conoscere perché non frequento pseudonimi, ma che evidentemente ce l’ha con me: il 20 novembre scrisse che stavo per andarmene dal Pd, perché non ero un tipo da opposizione; martedì mi ha fatto passare per il deputato furbetto che cercava di scroccare l’aliscafo per Capri.

Al contrario dei miei colleghi, che nasconderebbero il tesserino in tasca pur di non essere riconosciuti, io avrei «fatto valere» il mio «stato di onorevole» per risparmiare i soldi del biglietto.

Detto questo, per contestualizzare il tutto, aggiungo che normalmente mi sposto con i mezzi pubblici: per Acerra prendo il treno (che non pago, perché il Parlamento ha una convenzione con le Ferrovie dello Stato), per Napoli centro prendo l’autobus (che pago), per Ercolano prendo la Circumvesuviana (che pago), per Capri l’aliscafo o il traghetto.

Fonte:
http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?id=1607115&codiciTestate=1

 

Adesso il Vecchio Continente deve dire un “niet” a Putin Agosto 27, 2008

Archiviato in: Uncategorized — tousata @ 3:00 pm
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È ora di dire no a Putin, per il bene della pace e per il bene della Russia, se è vero come è vero che la sorte della Russia sta a cuore a tutta la gente libera che ha gioito della fine dell’Unione Sovietica e del comunismo che viene dal freddo. Il problema è che Putin non ha gioito affatto per la fine dell’Urss e la rivuole indietro. E rivuole un mondo che ne abbia timore, più che rispetto. E, quel che è peggio, il governo – siamo tentati di chiamarlo regime – alimenta in questi mesi e questi anni una febbre di guerra fra i russi che si sentono sul carro armato, rivogliono essere – ecco la parola – una «superpotenza» e non soltanto una potenza.

Io ho sbattuto il muso contro il nuovo bonapartismo russo quando credevo, presiedendo la commissione Mitrokhin, che Putin, grande fraterno amico del presidente Berlusconi si comportasse come il presidente di un governo democratico che si è finalmente liberato dalla dittatura non soltanto comunista, ma del Kgb. Errore: Putin chiarì che lui e i suoi «sono» il Kgb. Arruolai allora segretamente, attraverso i buoni uffici dei grandi fuggiaschi russi di Londra (intellettuali come Vladimir Bukovsky) un giovane eroe fin troppo puro come Alexander Litvinenko e qualcuno venne da Mosca per avvelenarlo il primo novembre del 2006. Morì fra atroci dolori il 23 di quel mese. Nel marzo successivo la Procura britannica accusò l’ex tenente colonnello del Kgb Andrei Lugovoi di essere l’assassino e ne chiese l’estradizione a Mosca.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286004

 

«La mia canzone contro le efelidi? Bugia: io le adoro» Agosto 13, 2008

Archiviato in: Uncategorized — tousata @ 10:13 am

la,mia,canzone,contro,lmy newseI critici e i suoi fan l’avevano soprannominata Pel di Carota e lei se ne vantava. Davanti al pubblico cantava: «Ho le lentiggini e non mi piacciono», ma in realtà mentiva. A lei, Rita Pavone, la ragazza tutta chiacchiere e saltelli, quella che parlava a mitragliatrice, spigliata e irriverente, si è sempre vantata di avere le lentiggini. Mai presa in giro dai suoi compagni di classe?«No, per niente. Anzi, mi davano un’aria così americana e così esotica che piacevano a tutti». E usava qualche trucco per nasconderle?«Assolutamente no. Anche se io ho le macchie non solo sul viso ma su tutto il corpo e in estate mi aumentano anche. Eppure mai una crema per cercare di coprirle, mai un fondotinta. Io mi guardavo allo specchio e quei segni mi facevano sentire più simpatica, più divertente, in linea con il mio carattere grintoso. Le mie lentiggini sono proprio parte di me. Mi sono sempre sentita fiera, le sfoggio con orgoglio da sempre. Mode a parte». E l’idea di farsele fare dal chirurgo?«Quelle sono mode, mi sorprende un po’ che addirittura si ricorra alla chirurgia per farsele applicare, ma le capisco…».Allora la canzone che cantava?«Tutta farina del sacco degli autori, io mi limitavo a interpretarlo, ma era una bugia, a me le lentiggini mi hanno sempre fatto sentire particolare, le ho sempre portate con orgoglio. Era il mio segno distintivo. Il marchio della diversità».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=282952 ,efelidi,bugia,io,le,adoro

 

«Quanti rimorsi per Chiara» Agosto 13, 2008

Archiviato in: Uncategorized — tousata @ 8:48 am

quanti,rimorsi,per,chiardesign neProprio un anno fa Chiara Poggi veniva trovata morta nella sua casa di Garlasco. E i suoi genitori, in un’intervista al Giornale si raccontano. «Vivo nel rimpianto, dovevo costringerla a venire con noi in vacanza», dice il papà. Quest’anno ferie non ne fanno. «Da quando siamo tornati in questa casa sentiamo che Chiara ci è vicina». Il fidanzato Alberto colpevole? «Sembra incredibile».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=282876 wsa

 

Agricole, «arretra» Pauget Luglio 16, 2008

Archiviato in: Uncategorized — tousata @ 9:32 pm
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Il direttore generale del Crédit Agricole Georges Pauget ha salvato il suo incarico ma ha dovuto cedere parte del proprio potere ai suoi due vice. A confermargli la fiducia è stato ieri il cda della Banque Verte. Pauget era nel mirino delle potenti casse azioniste a causa dei 5 miliardi di perdite subite dall’istituto dopo la crisi dei mutui subpime.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276410

 

Schifo ad personam Luglio 6, 2008

Archiviato in: Uncategorized — tousata @ 12:36 am

Il comunismo avanza in tutto il mondo. E perfino Franco Bechis, direttore di Italia Oggi, che tanto ha fatto per Berlusconi durante la campagna elettorale, ieri mattina a Omnibus sosteneva che è del tutto incomprensibile il blocco dei processi che riguardano proprio quei reati sui quali si è costruito l’allarme sociale. E non basta, aggiungiamo noi. L’allarme «percepito» (sottile distinzione sulla quale si sono guadagnati milioni di voti) è tuttora cavalcato nel caso dei rom. Meglio se bambini, perché così si mette più agevolmente in atto il rovesciamento della verità: schediamo i piccoli per punire i loro sfruttatori. È un procedimento noto agli studiosi con il nome di persecuzione caritatevole. Così il presidente Bush, per fare un favore agli iracheni, ne ha dovuto ammazzare oltre centomila; ma tanto già stavano male sotto Saddam. Peccato solo che neanche questo sia servito ad abbassare il prezzo del petrolio. Allo stesso modo, Maroni perseguita i bambini rom (che tanto già soffrono) per abbassare lo schifo ad personam.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76751

 

«Privatizzare la valle dei Templi? Incredibile» Luglio 5, 2008

Archiviato in: Uncategorized — tousata @ 10:57 pm

Privatizzare i più bei monumenti della Sicilia, primo fra tutti la Valle dei Templi di Agrigento, per fare cassa. La brillante idea è venuta alla giunta Lombardo. «Per rendere il più possibile redditizia la gestione dei beni culturali in Sicilia dobbiamo affidare a un privato di qualità il pacchetto completo di un sito turistico per trent’anni. Penso ad esempio alla Valle dei Templi o al teatro greco di Siracusa». La proposta è dell’assessore regionale ai Beni culturali, Antonello Antinoro. «In cambio – annuncia Antinoro – i privati dovranno garantirci un canone fisso e alcune opere da realizzare nell’indotto. Penso alle strade o a un certo numero di alberghi. Nel caso della Valle dei Templi potremmo chiedere ai privati di migliorare la Palermo-Agrigento e un eliporto». L’idea sarà contenuta in una relazione che l’esponente dell’Udc proporrà alla giunta Lombardo: «L’elenco di siti dovrà essere concordato con l’assessorato regionale al Turismo – dice l’assessore – ma sicuramente potrebbero essere inseriti il teatro antico di Taormina, Selinunte o la Cappella Palatina. Ma non solo: potremmo affidare anche gruppi di opere in cambio della realizzazione di un museo per ospitarle in Sicilia». Inorridite le reazioni dell’opposizione. Prima fra tutte quella di Vincenzo Cerani, ministro ombra dei Beni culturali. «Forse sarà stato il caldo e l’afa soffocante che in questi giorni attanaglia il Paese e surriscalda la testa di qualche assessore avventurista, ma non possiamo lasciare sotto silenzio la proposta che arriva dalla Sicilia.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76828

 

Chi getta fango Luglio 5, 2008

Archiviato in: Uncategorized — tousata @ 10:27 pm

Se ci fosse ancora Claudio Rinaldi, grande giornalista, avrebbe già tolto la pelle a tutti gli ipocriti in livrea e moralisti un tanto al chilo che si stracciano le vesti e invocano punizioni esemplari per la violata privacy di Silvio Berlusconi. Ma Claudio non c’è più, scomparso ingiustamente un anno fa togliendoci un approdo autorevole e robusto di verità nel marasma in cui annaspiamo. Proverò lo stesso a immaginare cosa mi avrebbe detto, oggi, nella nostra immancabile chiacchierata di fronte alla denuncia del premier sul «fango»» che i soliti magistrati gli avrebbero gettato addosso. Lasciando perdere il consueto sondaggio sulla fiducia plebiscitaria degli italiani, neppure scalfita e anzi accresciuta dalle voci sulle conversazioni pornopolitiche del premier (ma allora perché negargliene la lettura?), a Claudio non sarebbe certamente sfuggito il doppio salto mortale del cavaliere. Che, protagonista assoluto di fangose conversazioni accusa gli altri di infangarlo pronto a sbranarli, come accade al povero agnello nella favole di Fedro (superior stabat lupus). Ma se questo è il medesimo Berlusconi che conosciamo da quindici anni forse lo sarebbe di meno, o con qualche problema di più, se il suo redditizio autovittimismo non si trovasse sempre davanti il tappeto di fiori stesogli dalla pletora di azzeccagarbugli volontari o a contratto. Perché ha ragione l’Espresso (che ha meritoriamente pubblicato le trascrizioni della Procura di Napoli, poi saccheggiate dall’intera stampa italiana senza storcere tanto il naso) nel segnalare che secondo la magistratura in quei dialoghi tra Berlusconi e Saccà non ci sono solo gossip o innocue raccomandazioni.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76872

 

Hello world! Giugno 22, 2008

Archiviato in: Uncategorized — tousata @ 7:57 pm

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