Tousata’s Weblog

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«Non è solo fatalità: troppa gente inesperta oggi tenta l’avventura» Agosto 4, 2008

Archiviato in: top news — tousata @ 9:13 am
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«Sono troppi e in troppi si improvvisano – lo dice chiaramente Kurt Diemberger, 76 anni, uno dei protagonisti dell’alpinismo del dopoguerra che ha scritto le pagine più importanti della storia delle scalate, specie sugli ottomila -, così quando ci sono problemi seri e bisogna davvero tirare fuori tecnica ed esperienza, sono pochi quelli che ce la fanno». Diemberger era con Hermann Buhl (il primo a scalare il Nanga Parbat) quando scomparve sul Chogolisa.Fra gli inventori dello «stile alpino» Diemberger era sul K2 nel 1987, l’anno finora più tragico della «Montagna degli italiani». È l’unico alpinista ancora in vita ad aver scalato due ottomila in prima assoluta. E in quella tragica stagione sul K2, in cui persero la vita 13 alpinisti compresa la sua compagna Julie, ha ambientato il suo libro Il nodo infinito – sogno e destino, un cult per chi pratica questa disciplina.Diemberger, cosa sta succedendo nell’alpinismo?«Troppa gente inesperta, più che in passato. Certo, anche nelle spedizioni commerciali ci sono bravi alpinisti, ma la probabilità che ci siano degli incapaci è più alta. Così quando ci sono delle difficoltà, come quelle presentatesi al K2 in questi giorni, capacità ed esperienza fanno la differenza. Chi va su deve conoscere i rischi: su quelle vette è morto in media uno scalatore ogni quattro».Perché questa concentrazione di tragedie?«Perché si pensa che basti assumere un portatore e scegliere una buona spedizione a pagamento per poter realizzare qualunque obbiettivo».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280814

 

Kerry Kennedy, il «girl power» fa scuola Luglio 16, 2008

Archiviato in: top news — tousata @ 10:56 am
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Se il girlpower – la forza e il potere delle donne, tanto celebrato da Hillary Clinton nei suoi discorsi (e sostenuta con forza anche dalla sua amica italiana Donatella Versace nelle sue collezioni) – avesse un volto, ieri a Milano quel volto era sicuramente quello di Kerry Kennedy. Nel pomeriggio, in Assolombarda, la settima degli undici figli di Robert ed Ethel Kennedy – presidentessa della Robert Kennedy Foundation of Europe onlus, nata per sostenere la lotta per i diritti umani a livello internazionale e per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema – affiancata dalla presidentessa Diana Bracco e dal sindaco Letizia Moratti, ha parlato per 25 minuti trascinando e ammaliando con il suo spirito, l’ironia e la caparbietà di un’intelligenza sottile, un’entusiasta platea quasi tutta al maschile capitanata dal senatore Mario D’Urso. In Italia per presentare il progetto educativo e scolastico Speak truth to power (Coraggio senza confini) – promosso in collaborazione con il ministero della Pubblica istruzione e sostenuto e realizzato dalle regioni Lazio, Lombardia, Toscana e Calabria – la Kennedy ha spiegato come trasmettere agli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori (sono loro i destinatari) la capacità di creare il cambiamento sul piano della legalità, dei diritti umani e della giustizia sociale attraverso il multiculturalismo e una serie di strumenti per cambiare, sia sul piano locale che su quello globale. Un progetto che, oltre a incoraggiare i giovani a unire le proprie forze vuole spronare governi, fondazioni e individui a sostenere i diritti umani, richiamando gli abusi e le limitazioni ancora presenti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276478

 

Tax credit, i produttori cinematografici minacciano il boicottaggio Giugno 27, 2008

Archiviato in: top news — tousata @ 8:48 pm
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Boicottaggio di tutti i festival nazionali: nessun film italiano sarà presente a Venezia, Roma, Torino. È quanto hanno stabilito le associazioni industriali del cinema Anica, Agis e Api ,riunite mercoledì a Roma, invitando tutto il mondo dell’industria culturale a unirsi a questa forte protesta contro l’abolizione del Tax credit. «Deve essere chiaro a tutti che il Governo, venendo meno a impegni precisi, ha deciso di infliggere un colpo mortale al cinema italiano nel momento in cui dimostra appieno, anche a livello internazionale, la sua vitalità artistica e industriale. Ulteriori azioni saranno decise al più presto» dice un loro comunicato congiunto. «Le rappresentanze dell’industria cinematografica italiana, Anica, Api, Agis – continua il comunicato – sono unite nel manifestare lo sgomento per l’eliminazione delle misure di incentivo fiscale per il cinema decisa dal Governo, in incomprensibile contraddizione con la dichiarata volontà di abbandonare le politiche assistenzialistiche del passato per dar vita a un circolo virtuoso di nuovi investimenti, nuova occupazione, nuovi film». «Nonostante le più ampie rassicurazioni al riguardo fornite dal Ministro Bondi, anche a nome del Governo, viene quindi abrogata una legge decisiva per il futuro del nostro cinema. È incredibile che tale abrogazione passi attraverso il divieto di presentazione di emendamenti di parlamentari della maggioranza stessa che, tra l’altro, avevano individuato con precisione l’adeguata copertura finanziaria.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76593