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Tensione nel Mar Nero, la Cina ’scarica’ Mosca? Agosto 31, 2008

Archiviato in: eu news — tousata @ 2:06 pm
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Dmitri Medvedev Sempre più incandescente la tensione tra Mosca e l’Occidente per gli assetti nel Caucaso: la Nato ha ingiunto alla Russia di fare marcia indietro sul riconoscimento unilaterale dell’indipendenza di Ossezia del Sud e Abkhazia dalla Georgia, tornando inoltre a sollecitarla a rispettare l’integrità territoriale di Tbilisi. Il Cremlino ha continuato però a difendere la propria mossa, e ha inviato unità della Marina verso le coste abkhaze sul Mar Nero, in risposta all’arrivo in zona delle navi militari Nato con aiuti umanitari per la popolazione civile, che tuttavia hanno evitato di attraccare nel porto di Poti, tuttora presidiato dalle truppe russe. La flotta russa, guidata dalla sua ammiraglia, il modernissimo incrociatore portamissili Moskva, ha infatti ricevuto l’ordine di sorvegliare i movimenti di quella Nato. «L’Alleanza Atlantica», recita un comunicato ufficiale diffuso dal quartier generale della Nato a Bruxelles, «condanna la decisione della Federazione Russa di concedere il proprio riconoscimento ai territori georgiani dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia, e le chiede di revocare tale decisione», prosegue la nota, firmata dagli ambasciatori dei 26 Stati membri.Dura la replica del portavoce del premier Vladimir Putin, Dmitri Peshkov: il processo del riconoscimento per Ossezia del Sud e Abkhazia del sud va avanti – ha detto – dettato da ragioni umanitarie, ha ribadito. Non si può parlare di una nuova guerra fredda, ha detto il portavoce di Putin.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78408

 

L’intellettuale non allineato che regala cultura a Genova Agosto 27, 2008

Archiviato in: eu news — tousata @ 11:28 am
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(…) Mostri sacri. Alcuni più mostri che sacri. Insomma, mai uno scatto o anche più semplicemente uno scarto. Sempre gli stessi nomi, sempre gli stessi noti.Ecco, a quei nomi – alcuni dei quali assolutamente rispettabili, per carità – a me piace aggiungerne un altro. Che non fa parte del solito giro dei compagnucci della parrocchietta. Che non parla la lingua del politicamente corretto. Che non giudica le persone sulla base della tessera che hanno in tasca. Che non molla gli amici quando cadono in disgrazia. Che scrive sul Giornale, ma questo è solo un particolare.Oddio, sono orgoglioso che Sergio Maifredi scriva su queste pagine. La sua rubrica Note di regia e i suoi fondi – fra l’altro vergati divinamente, con una qualità di scrittura assolutamente inconsueta sia per i giornalisti, sia per gli intellettuali – è un vero valore aggiunto, capace di stupire persino chi lo conosce. Faccio un esempio: cento volte Sergio ed io abbiamo discusso del teatro dell’Archivolto, per me il migliore sulla piazza di Genova; per lui, non sempre impeccabile. Eppure, appena l’Archivolto è stato al centro di accuse per vicende che con il teatro c’entravano poco o nulla, Maifredi ha messo da parte le sue riserve e ha difeso la squadra di Sampierdarena con un calore e una dolcezza veramente inconsuete.E lo stesso si può dire di tante altre posizioni di Sergio Maifredi, dalla sua attività con la Tosse prima e con Teatri Possibili ora, all’impegno politico con la candidatura in Forza Italia che ha squarciato un velo di conformismo nel mondo dello spettacolo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286156

 

Del Turco, i giudici: “Basta attacchi denigratori” Luglio 16, 2008

Archiviato in: eu news — tousata @ 7:06 pm
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Roma – Ancora toghe contro il premier. Questa volta sono i consiglieri togati del Movimento per la Giustizia a chiedere l’intervento del Consilgio superiore della magistratura. Secondo Ciro Riviezzo, Mario Fresa e Dino Petralia, che hanno depositato una richiesta di apertura
di una pratica a tutela depositata al comitato di presidenza Csm, i magistrati di Pescara che si stanno
occupando dell’inchiesta che ha coinvolto il presidente della regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco sono stati oggetto di “attacchi denigratori”
da parte di “esponenti politici, alcuni dei quali rivestono responsabilità istituzionali”.

Contro Berlusconi Il riferimento, che resta tra le righe della lettera, è alle parole del premier che ha parlato di “teoremi” e anche alle affermazioni del
presidente emerito della Repubblica e senatore a vita, Francesco Cossiga. I magistrati che si occupano delle indagini e
che hanno emesso l’ordinanza cautelare in particolare sono stati oggetto di “accuse generiche di parzialità e di giudizi preconcetti – scrivonole toghe – quando
non di strumentalità dell’azione giudiziaria rispetto a supposti scopi politici”. E, ancora, sono stati additati “di fronte all’opinione pubblica come esempio
paradigmatico del cattivo funzionamento della giustizia nel nostro Paese”.
Queste dichiarazioni, proprio in quanto provenienti da “soggetti investiti di responsabilità istituzionali, appaiono ancora più gravi -
sottolineano i tre consiglieri – in quanto rischiano di costituire un’indebita interferenza con il sereno svolgersi dell’attività giudiziaria, in violazione
del principio di separazione tra i poteri dello Stato e impongono al Csm di intervenire a tutela dei magistrati attaccati e in generale della
indipendenza della giurisdizione”.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276546

 

Fidanzata denuncia il compagno pusher Luglio 7, 2008

Archiviato in: eu news — tousata @ 2:45 pm

Esasperata dalle liti con il compagno e dalla sua attività di spacciatore, ha chiamato la polizia. Così l’uomo, un 36enne, è stato arrestato: in casa aveva parecchio hascisc. L’altra notte, in via Diotti (Baggio) Serena R., 31 anni, dopo che l’uomo le aveva rotto un labbro e due denti, ha chiamato il 113.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274352

 

Spagna, congresso del Psoe: nel programma addio ai crocifissi nelle scuole Luglio 5, 2008

Archiviato in: eu news — tousata @ 10:13 pm
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Addio crocifissi nelle scuole e funerali di Stato cattolici: nel suo secondo mandato di governo (per il quale lo scorso aprile ha dovuto giurare davanti a costituzione, bibbia e crocifisso), il premier spagnolo José Luis Zapatero intende portare a termine la ‘laicizzazione’ della Spagna. Così, nel 37esimo congresso del Psoe in corso a Madrid, il partito ha deciso di includere nel programma politico una riforma della Legge organica sulla libertà religiosa (Lolr) «per abbordare la progressiva scomparsa dei simboli e delle liturgie religiose negli spazi pubblici e negli atti ufficiali dello Stato». Il testo preparato dalla segreteria del partito insiste sulla necessità di «andare avanti nella laicità costituzionale» e afferma che la costituzione esige questa riforma nell’ambito del suo «mandato aconfessionale». Secondo la proposta socialista, la nuova legge deve garantire un «trattamento ugualitario» fra le confessioni religiose, e «la Chiesa cattolica, di cui il Partito socialista riconosce la singolarità storica, culturale e sociologica in Spagna» deve «essere consapevole» del fatto che la Costituzione, pur riconoscendo una relazione speciale con essa «non è motivo di privilegi né può comportare una limitazione all’aconfessionalità dello Stato». Comunque il numero due del Psoe al Congreso (camera), Ramon Jauregui, ha precisato che l’approvazione di questa proposta nel programma non implica la revisione degli accordi fra governo e Santa Sede, come chiedeva l’ala minoritaria più a sinistra del partito, ‘Izquierda socialista’.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76893

 

Barroso contro Berlusconi: certi politici ci criticano perché non credono in Ue Giugno 27, 2008

Archiviato in: eu news — tousata @ 10:24 am
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Vorrei subito chiarire. Non sto dedicando questo articolo al berlusconismo a causa del fatto che Berlusconi è improvvisamente ritornato ai toni incattiviti di quel primo non dimenticato governo, quello che ha portato l’Italia alla crescita zero ma ha garantito al primo ministro tutte le leggi di utilità e convenienza personale, ha dato un colpo durissimo – e notato nel mondo – alla libertà di stampa e ridotto prestigiosi commentatori di prestigiosi giornali a dargli sempre ragione come a Mussolini. Certo, la lettera del presidente Berlusconi, di cui ha dato compunta lettura il Presidente del Senato Schifani a un’aula di persone probabilmente stupefatte, spinge la scena della vita italiana fuori dalla Costituzione («Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge») e fuori dalla democrazia («La legge è uguale per tutti»). Però, onestamente, come fare a mostrare meraviglia per un leader (questa è la terza prova e la quarta volta) che ha sempre violato la Costituzione e leggi del suo Paese e ne ha imposte altre che poi sono state giudicate, a una a una, incostituzionali dalla Consulta? Ma tutto ciò senza perdere di vista i suoi interessi personali: primo, Mediaset, salvare dall’onta del satellite il soldato Fede; secondo, le intercettazioni: prigione e multe altissime per chi intercetta i sospetti di delitti odiosi pericolosi, destinati a ripetersi, e per chi, quando gli atti del processo sono legalmente e anzi doverosamente usciti dal segreto istruttorio e legalmente disponibili, osasse pubblicarli.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76503

 

Decreto fiscale, dopo le proteste l’Mpa vota sì Giugno 26, 2008

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Raffaele LombardoIl governo Berlusconi IV inizia bene il suo mandato: la sua prima fiducia, sul decreto legge in materia fiscale, nonostante la sua larga maggioranza alla Camera. Se che qualcuno avrebbe volentieri votato contro. Se il buongiorno si vede dal mattino. Il maxi-emendamento, blindato dall’Esecutivo con quella che è stata definita una “fiducia tecnica” dal leghista Roberto Cota rispetto all’elevato numero di emendamenti presentati dall’opposizione, è passato alla Camera con 326 sì, 260 no e tre astensioni. Ora è previsto il voto sugli ordini del giorno e il voto finale. Il decreto passerà poi al Senato e deve essere convertito in legge entro il 27 luglio pena la decadenza. Alla fine, a Berlusconi non sono mancati i voti a favore dell’Mpa, che segue la linea della Lega: abbiaia e non morde. I deputati del movimento del governatore della Sicilia Raffaele Lombardo avevano infatti inizialmente minacciato il voto contrario o l’astensione, lamentando una decurtazione dei fondi per le infrastrutture nel Sud; ma sono “tornati all’ovile” dopo che il governo ha assicurato il recepimento di un ordine del giorno che garantirà l’erogazione di quelle risorse economiche per le regioni meridionali. Dunque, un voto senza colpi di scena. Con la maggioranza che ha cercato di difendere la bontà del decreto legge, che secondo loro, «coniuga stabilità finanziaria, crescita economica e coesione sociale», e l’opposizione che contesta al governo la scelta di “blindare” il provvedimento: chiudendo la porta a ogni forma di confronto «perché se si fossero votati gli emendamenti si sarebbero persi per strada pezzi di maggioranza», ha contestato Marina Sereni del Pd.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76608

 

Contratti e salari: patto di ferro tra imprese e governo Giugno 26, 2008

Archiviato in: eu news — tousata @ 1:42 pm
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«Darsi e mantenere un obiettivo chiaro di riduzione dell’inflazione è un fatto positivo». In altri termini: «Non possiamo rassegnarci a subire la crescita dell’inflazione come fosse un fenomeno ineluttabile». In altre parole ancora, e per essere chiari, all’assemblea annuale di Assolombarda la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia difende il tasso di inflazione all’1,7% previsto per quest’anno dal Dpef del governo, quello contestato dai sindacati perchè colpisce lavoratori e pensionati. Che, a conti fatti, si ritroverebbero con mille euro in meno in due anni, come quantificato dal leader della Cgil Guglielmo Epifani. Il ministro Tremonti ha invitato a telefonare alla Bce, scaricandole tutte le responsabilità circa i riferimenti inflazionistici. Marcegaglia non arriva a tanto, però: «L’inflazione deriva in gran parte da fattori internazionali – dice – che non possono venire scaricati sulle imprese». Piuttosto, sui lavoratori. «No a spirali prezzi-salari», chiede più volte Marcegaglia dal palco dell’assemblea che più conta in Confindustria. Si parla molto di Expo 2015, quest’anno: ovvio, vista la vittoria di Milano. Ne parla la presidente di Assolombarda Diana Bracco, il sindaco Moratti, il governatore Formigoni, il presidente della Provincia Penati, tutti per definirla «un’occasione straordinaria». Ne parla anche Marcegaglia, ma il discorso scivola, e resta, sull’attualità.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76552