La nuova Finanziaria è ai nastri di partenza – sarà presentata tra lunedì e martedì – ma la polemica infuria tra i due poli sull’eredità delle casse statali del precedente governo Prodi. Il tema è quello che all’epoca veniva rubricato sotto il titolo ‘tesoretto’. Ovvero esiste o no un margine per una operazione di redistribuzione o per un taglio delle tasse. Secondo il ministro ombra dell’economia Pierluigi Bersani i dati dimostrano che il risanamento operato sotto il governo Prodi ha dato margini di bilancio che consentirebbero oggi di ridurre le tasse sui redditi da lavoro e sulle pensioni. A sentire invece il ministro dell’economia del governo Berlusconi invece questi margini non ci sarebbero affatto. Il sottosegretario all’Economia, Giuseppe Vegas, in sede di replica alla Camera sul ddl di assestamento del Bilancio, annuncia che il governo sta valutando se presentare la Nota di aggiornamento al Dpef insieme alla Finanziaria. Ma specifica che gli obiettivi di finanza pubblica «non saranno assolutamente modificati». Il fatto è che la crescita dell’economia è stata più bassa del previsto, ha spiega però lo stesso Vegas martedì in aula, infatti è ormai prossima a zero, cioè in zona recessione. E quindi, si lascia intendere, è la contrazione del Pil a scoraggiare un taglio delle tasse. Taglio che infatti il ministro Giulio Tremonti rimanda alla prossima legislatura: «non prima dei prossimi cinque anni».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79077