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Vendola: «Sì, il Sud rischia. Ma basta con i complessi e le paure» Agosto 31, 2008

Archiviato in: design news — tousata @ 5:12 pm
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«Il Sud rischia molto, ma se fugge di fronte alla sfida rischia di più». Nichi Vendola definisce la bozza Calderoli sul federalismo una «premessa accettabile». Premessa, perché «rappresenta un terreno di discussione, non una minestra scodellata per una cena obbligatoria». E accettabile, perché «si è tenuto conto di alcune obiezioni sollevate nei confronti della bozza precedente, quella del governo Prodi». Al presidente della Regione Puglia non sfuggono i rischi che corre il Mezzogiorno di fronte a un federalismo fiscale come quello prospettato nel progetto del ministro per la Semplificazione. Ma dice: «Il Sud deve evitare la politica della riduzione del danno. Deve accettare la sfida e andare a vedere le carte, rilanciare. Deve essere parte dirigente di un processo di rinnovamento. E vivere l´appuntamento con il federalismo per ritematizzare la questione meridionale». Perché evoca la questione meridionale? «Perché i temi sollevati riguardano la fondazione di uno Stato, a cominciare dal rapporto tra tributi versati e servizi ricevuti, e toccano la storia della cattiva unificazione del Paese. La questione settentrionale è un´ideologia che contempla la fuga dall´unità nazionale, il contrario della questione meridionale, che è sempre stato il tema dell´unità del Paese. Da questo punto di vista si è agitato prima lo spettro della secessione e poi il tema federalista.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78368

 

Termoli, ambulante picchiato dai vigili: è giallo – Cronaca Agosto 31, 2008

Archiviato in: design news — tousata @ 4:18 pm
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Le immagini sembrano inequivocanili: un venditore ambulante di collanine, probabilmente di origine indiana trascinato sull’asfalto con la forza da tre agenti della polizia municipale, uno dei quali lo tiene per il collo fino a portarlo nell’auto di servizio e chiuderlo nel portabagagli. I vigili tentano di stappargli di mano una cassetta di legno che all’interno contiene qualche braccialetto. I passanti seguono stupiti l’episodio: «Poveraccio, e lasciatelo stare», «pensate invece ai problemi seri». Martedì però arriva la smentita del giovane che avrebbe detto: «Non sono stato nè strattonato nè maltrattato dagli agenti di polizia municipale, e gli stessi non mi hanno messo di forza nel portabagagli dell’auto di servizio, anzi preciso che sono stato accompagnato negli uffici di polizia stando seduto sul sedile posteriore dell’auto di servizio. Non ho subito alcuna pressione o minaccia -ha inoltre dichiarato l’uomo- nel rendere questa dichiarazione e sin da adesso dichiaro di non adire per vie legali e tantomeno chiedere eventuali risarcimenti». L’episodio è successo la sera del 23 agosto scorso a Termoli, città costiera del Molise, in provincia di Campobasso: secondo quanto riferisce lunedì il sito internet dell’associazione cittadina ‘Primonumero – Città in Rete’ infatti – che ha anche pubblicato on-line le foto dell’accaduto – stando al racconto dei presenti lo straniero vendeva merce lungo il corso e quando ha visto i vigili ha raccolto tutto per andare via, ma uno degli agenti è riuscito ad afferrargli la valigetta.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78379

 

Mosca: Abkhazia e Ossezia libere. Tbilisi: «È annessione» Agosto 31, 2008

Archiviato in: news usa — tousata @ 4:12 pm
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La Russia sosterrà l’Ossezia Sud e Abkhazia in caso di un attacco. Dopo il sì della Duma e del Senato, Mosca ha firmato il decreto per il riconoscimento dell’indipendenza delle due regioni secessioniste georgiane. E il presidente russo Medvedev ha avvertito Tbilisi: «In conformità con il decreto che ho firmato, il mio Paese, naturalmente, contribuirà a garantire la sicurezza di questi due Stati – Ossezia del sud e Abkhazia». Per poi precisare: «In caso di un attacco su di loro, daremo un sostegno adeguato» ha detto il presidente, sottolineando che «la Russia è lo Stato che ha l’obbligo di garantire i loro interessi».

Insomma, un altro passo in una direzione tutt’altro che vicina al dialogo. Già lunedì, dopo il voto parlamentare il presidente georgiano Saakashvili aveva detto che la scelta della Russia sarebbe stata «foriera di nuovi disastri». In un intervento alla televisione il presidente della Georgia ha denunciato il fatto che «la Russia sta cercando di modificare «le frontiere dell’Europa con la forza». Saakashvili ha detto che il suo paese lotterà «pacificamente» per ristabilire la propria integrità territoriale. «Continueremo la nostra lotta per ricostituire pacificamente la nostra integrità territoriale – ha detto Saakashvili – Non c’è dubbio che la Georgia sarà una e indivisa. Vinceremo il male».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78386

 

Pakistan, allarme negli Usa: «Atomica in mano a un malato di mente» Agosto 31, 2008

Archiviato in: info news — tousata @ 2:58 pm
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Nel giorno in cui sono ufficializzate le candidature alla successione di Pervez Musharraf alla presidenza del Pakistan, ombre cadono sul candidato considerato favorito, Asif Ali Zardari, vedovo di Benazir Bhutto, che ha assunto la guida del Partito Popolare del Pakistan dalla sua uccisione nel dicembre scorso. Secondo quanto scrive il ‘Financial Times’, basandosi su documenti legali presentati dai suoi medici, Zardari ha sofferto di seri problemi psichiatrici. Al vedovo dell’ex premier sono infatti state diagnosticate nel corso di due anni diverse malattie, tra cui demenza, profonda depressione, disordine da stress post- traumatico. Se le perizie fossero confermate e Zardari fosse eletto, il nuovo presidente avrebbe accesso alla bomba atomica del Pakistan. Zardari, co-presidente del Partito popolare pachistano (Ppp), ha passato 11 degli ultimi vent´anni in prigione con condanne per corruzione. In carcere dice di essere stato torturato, e proprio da questa circostanza verrebbe il suo disagio mentale. L’uomo politico non ha voluto commentare le notizie raccolte dal quotidiano, ma l’alto commissario (l’equivalente di un ambasciatore di un Paese del Commonwealth) del Pakistan a Londra ha affermato che Zardari sta bene. Nei documenti visti dal Financial Times, Philip Saltiel, uno psichiatra con base a New York, scrive nel marzo 2007 che la prigionia di Zardari lo ha lasciato in uno stato di «instabilità emotiva», accompagnata da problemi di memoria e di concentrazione.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78405

 

Tensione nel Mar Nero, la Cina ’scarica’ Mosca? Agosto 31, 2008

Archiviato in: eu news — tousata @ 2:06 pm
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Dmitri Medvedev Sempre più incandescente la tensione tra Mosca e l’Occidente per gli assetti nel Caucaso: la Nato ha ingiunto alla Russia di fare marcia indietro sul riconoscimento unilaterale dell’indipendenza di Ossezia del Sud e Abkhazia dalla Georgia, tornando inoltre a sollecitarla a rispettare l’integrità territoriale di Tbilisi. Il Cremlino ha continuato però a difendere la propria mossa, e ha inviato unità della Marina verso le coste abkhaze sul Mar Nero, in risposta all’arrivo in zona delle navi militari Nato con aiuti umanitari per la popolazione civile, che tuttavia hanno evitato di attraccare nel porto di Poti, tuttora presidiato dalle truppe russe. La flotta russa, guidata dalla sua ammiraglia, il modernissimo incrociatore portamissili Moskva, ha infatti ricevuto l’ordine di sorvegliare i movimenti di quella Nato. «L’Alleanza Atlantica», recita un comunicato ufficiale diffuso dal quartier generale della Nato a Bruxelles, «condanna la decisione della Federazione Russa di concedere il proprio riconoscimento ai territori georgiani dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia, e le chiede di revocare tale decisione», prosegue la nota, firmata dagli ambasciatori dei 26 Stati membri.Dura la replica del portavoce del premier Vladimir Putin, Dmitri Peshkov: il processo del riconoscimento per Ossezia del Sud e Abkhazia del sud va avanti – ha detto – dettato da ragioni umanitarie, ha ribadito. Non si può parlare di una nuova guerra fredda, ha detto il portavoce di Putin.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78408

 

Nostalgia dei prof di una volta che recitavano Dante a memoria Agosto 27, 2008

Archiviato in: news — tousata @ 3:37 pm
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Tra poco i ragazzi torneranno nelle aule scolastiche, e il pachiderma senz’anima descritto recentemente con impietosa lucidità da Ernesto Galli della Loggia si rimetterà in movimento, masticando circolari incomprensibili, leggine inutili, riunioni insensate, consigli di classe verbosi e assemblee di istituto ridicole, senza che niente riempia il vuoto che si è creato da diversi decenni, come un cratere, sotto i piedi di insegnanti e alunni. Il grembiule alle elementari, invocato dal ministro Gelmini, e anche il ritorno eventuale al voto numerico, riproposto con ragionamenti sottili dal ministro Tremonti, sono sicuramente provvedimenti utili, ma la loro efficacia sarà quella di una aspirina presa per curare un tumore.La scuola italiana ha bisogno di interventi chirurgici. Asportare i suoi tre mali radicali, massificazione come livellamento verso il basso, gigantismo burocratico, nichilismo. Questo si può fare ricominciando a parlare di contenuti forti dell’insegnamento, e inducendo le famiglie ad accettare che il fondamento della scuola è la trasmissione del sapere, e non il parcheggio di pargoli per genitori distratti o indaffarati. Generazioni di meravigliose maestre «uniche» hanno insegnato ai bambini a leggere, a scrivere, a far di conto, a capire una poesia, a distinguere su una carta geografica le regioni dell’Italia, a sapere che sono esistiti uomini come Garibaldi o Cavour o Mazzini, grazie ai quali il loro stesso paese esiste.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286021

 

Adesso il Vecchio Continente deve dire un “niet” a Putin Agosto 27, 2008

Archiviato in: Uncategorized — tousata @ 3:00 pm
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È ora di dire no a Putin, per il bene della pace e per il bene della Russia, se è vero come è vero che la sorte della Russia sta a cuore a tutta la gente libera che ha gioito della fine dell’Unione Sovietica e del comunismo che viene dal freddo. Il problema è che Putin non ha gioito affatto per la fine dell’Urss e la rivuole indietro. E rivuole un mondo che ne abbia timore, più che rispetto. E, quel che è peggio, il governo – siamo tentati di chiamarlo regime – alimenta in questi mesi e questi anni una febbre di guerra fra i russi che si sentono sul carro armato, rivogliono essere – ecco la parola – una «superpotenza» e non soltanto una potenza.

Io ho sbattuto il muso contro il nuovo bonapartismo russo quando credevo, presiedendo la commissione Mitrokhin, che Putin, grande fraterno amico del presidente Berlusconi si comportasse come il presidente di un governo democratico che si è finalmente liberato dalla dittatura non soltanto comunista, ma del Kgb. Errore: Putin chiarì che lui e i suoi «sono» il Kgb. Arruolai allora segretamente, attraverso i buoni uffici dei grandi fuggiaschi russi di Londra (intellettuali come Vladimir Bukovsky) un giovane eroe fin troppo puro come Alexander Litvinenko e qualcuno venne da Mosca per avvelenarlo il primo novembre del 2006. Morì fra atroci dolori il 23 di quel mese. Nel marzo successivo la Procura britannica accusò l’ex tenente colonnello del Kgb Andrei Lugovoi di essere l’assassino e ne chiese l’estradizione a Mosca.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286004

 

Medaglie ai volontari rapiti in Somalia Agosto 27, 2008

Archiviato in: news online — tousata @ 12:58 pm
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Non subito. Ma sono pronti a ripartire, a tornare in Somalia perché «non si può abbandonare un Paese in difficoltà». Jolanda Occhipinti e Giuliano Paganini, i due cooperanti italiani dell’Ong Cins liberati il 5 agosto dopo 76 giorni di prigionia in Somalia, ieri hanno rimosso dalla facciata di Palazzo Marino lo striscione appeso a fine luglio per chiedere la loro libertà. Siciliana lei, pistoiese lui, entrambi una volta finita la prigionia sono stati sorpresi dalla solidarietà dimostrata da Milano, «grazie di cuore – hanno detto – è la dimostrazione di come tutta l’Italia ci sia stata vicina con il cuore». Scompare il manifesto anche se il terzo volto stampato sul lenzuolo è quello del cooperante somalo John Abdurahaman Yusuf Arale che ancora non è stato liberato, ma il presidente del consiglio comunale spiega che «questa iniziativa è anche l’occasione per riaccendere ancora l’attenzione su lui e tutti gli ostaggi a Mogadiscio». Lo stesso motivo per cui «abbiamo scelto di mantenere issato oltre le solite due-tre settimane l’appello per la liberazione di Jolanda, Giuliano e John anche dopo la fine della prigionia dei due italiani». E annuncia che il prossimo anno «organizzeremo a Milano una conferenza internazionale dedicata a questo Paese».L’assessore alle Politiche Sociali Mariolina Moioli sottolinea quanto «il sostegno alla cooperazione decentrata abbia contato per la vittoria dell’Expo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286174

 

L’intellettuale non allineato che regala cultura a Genova Agosto 27, 2008

Archiviato in: eu news — tousata @ 11:28 am
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(…) Mostri sacri. Alcuni più mostri che sacri. Insomma, mai uno scatto o anche più semplicemente uno scarto. Sempre gli stessi nomi, sempre gli stessi noti.Ecco, a quei nomi – alcuni dei quali assolutamente rispettabili, per carità – a me piace aggiungerne un altro. Che non fa parte del solito giro dei compagnucci della parrocchietta. Che non parla la lingua del politicamente corretto. Che non giudica le persone sulla base della tessera che hanno in tasca. Che non molla gli amici quando cadono in disgrazia. Che scrive sul Giornale, ma questo è solo un particolare.Oddio, sono orgoglioso che Sergio Maifredi scriva su queste pagine. La sua rubrica Note di regia e i suoi fondi – fra l’altro vergati divinamente, con una qualità di scrittura assolutamente inconsueta sia per i giornalisti, sia per gli intellettuali – è un vero valore aggiunto, capace di stupire persino chi lo conosce. Faccio un esempio: cento volte Sergio ed io abbiamo discusso del teatro dell’Archivolto, per me il migliore sulla piazza di Genova; per lui, non sempre impeccabile. Eppure, appena l’Archivolto è stato al centro di accuse per vicende che con il teatro c’entravano poco o nulla, Maifredi ha messo da parte le sue riserve e ha difeso la squadra di Sampierdarena con un calore e una dolcezza veramente inconsuete.E lo stesso si può dire di tante altre posizioni di Sergio Maifredi, dalla sua attività con la Tosse prima e con Teatri Possibili ora, all’impegno politico con la candidatura in Forza Italia che ha squarciato un velo di conformismo nel mondo dello spettacolo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286156

 

Attentato in Iraq: uccise 25 reclute della polizia a Jalawla Agosto 27, 2008

Archiviato in: news — tousata @ 8:36 am
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Si aggrava il bilancio delle vittime dell’attentato suicida avvenuto stamane a Jalula, nella provincia irachena Dialya, roccaforte della guerriglia sunnita. Secondo fonti della polizia locale citate dalla tv satellitare al Jazeera, i morti sarebbero almeno 25 persone, mentre iferiti sarebbero una quarantina. Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, l’attentatore suicida è arrivato a bordo di un’autovettura davanti al centro di reclutamento della polizia, dove è stato fermato per controlli. L’uomo è allora sceso dalla macchina ed è corso verso un gruppo di reclute, facendosi saltare in aria.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78374