Tousata’s Weblog

Just another WordPress.com weblog

Decreto fiscale, dopo le proteste l’Mpa vota sì Giugno 30, 2008

Archiviato in: news usa — tousata @ 4:43 pm
Tags: , , , ,

Raffaele LombardoIl governo Berlusconi IV inizia bene il suo mandato: la sua prima fiducia, sul decreto legge in materia fiscale, nonostante la sua larga maggioranza alla Camera. Se che qualcuno avrebbe volentieri votato contro. Se il buongiorno si vede dal mattino. Il maxi-emendamento, blindato dall’Esecutivo con quella che è stata definita una “fiducia tecnica” dal leghista Roberto Cota rispetto all’elevato numero di emendamenti presentati dall’opposizione, è passato alla Camera con 326 sì, 260 no e tre astensioni. Ora è previsto il voto sugli ordini del giorno e il voto finale. Il decreto passerà poi al Senato e deve essere convertito in legge entro il 27 luglio pena la decadenza. Alla fine, a Berlusconi non sono mancati i voti a favore dell’Mpa, che segue la linea della Lega: abbiaia e non morde. I deputati del movimento del governatore della Sicilia Raffaele Lombardo avevano infatti inizialmente minacciato il voto contrario o l’astensione, lamentando una decurtazione dei fondi per le infrastrutture nel Sud; ma sono “tornati all’ovile” dopo che il governo ha assicurato il recepimento di un ordine del giorno che garantirà l’erogazione di quelle risorse economiche per le regioni meridionali. Dunque, un voto senza colpi di scena. Con la maggioranza che ha cercato di difendere la bontà del decreto legge, che secondo loro, «coniuga stabilità finanziaria, crescita economica e coesione sociale», e l’opposizione che contesta al governo la scelta di “blindare” il provvedimento: chiudendo la porta a ogni forma di confronto «perché se si fossero votati gli emendamenti si sarebbero persi per strada pezzi di maggioranza», ha contestato Marina Sereni del Pd.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76608

 

Zimbabwe, da Mandela a Bush sale la pressione contro Mugabe Giugno 30, 2008

Archiviato in: news usa — tousata @ 4:41 pm
Tags: , , , , ,

Cresce la pressione internazionale sullo Zimbabwe. Da Mandela a Bush passando per gli stati africani le condanne si moltiplicano contro l´«impostura» del ballottaggio delle elezioni presidenziali di venerdì prossimo che vede competere il solo Robert Mugabe, attuale presidente dello stato africano, senza la partecipazione del principale leader dell´opposizione Morgan Tsvangirai. Rompendo il silenzio sulla situazione dello Zimbabwe, Nelson Mandela, ex leader sudafricano, ha denunciato «la tragica gestione della direzione governativa dello stato» vicino del Sud Africa. L´autorità morale dell´Afica ha invitato i leader ad una mediazione tirando in ballo anche l´attuale capo del governo della repubblica Sudafricana Thabo Mbeki ricordandogli l´importante ruolo di mediazione che deve svolgere tra le due parti in conflitto. Anche il presidente degli Stati Uniti George Bush condanna l’atteggiamtneo di Mugabe invitando l’Unione Africana ad intervenire nella crisi.Il leader dell´opposizione interna dello Zimbabwe, Morgan Tsvangirai, che da domenica scorsa si è rifugiato nell´ambasciata d´Olanda, ha rimarcato il ruolo di mediazione dovrebbe svolgere il presidente sudafricano. «Deve agire con urgenza per porre fine alla grave emergenza politico-istituzionale in atto nel nostro paese – ha detto dice Tsvangirai al notiziario televisivo del network ‘Sky’- , rispettando cosi la mediazione tra lui e Robert Mugabe che gli è stata affidata dalla Sadc (la Comunità per lo Sviluppo dell’Africa Australe, principale organismo regionale)».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76611

 

Margherita Hack: «Sì al Nobel, Ingrid difende pace e libertà» Giugno 28, 2008

Archiviato in: my news — tousata @ 3:06 pm
Tags: , , , , , ,

«Non c’è da stupirsi che fatta eccezione, meritoria, de l’Unità, l’interesse dei grandi mezzi di informazione nei confronti della tragedia di Ingrid Betancourt sia pressoché zero. Il fatto è che in un Paese che sta imbarbarendosi e che affida le sue sorti ad un abile quanto cinico «venditore di tappeti», una donna che lotta fino allo stremo per nobili ideali a cui è disposta a sacrificare la sua stessa esistenza, una donna come Ingrid Betancourt è davvero fuori posto. Una ragione in più per sostenere la lodevole iniziativa de l’Unità: il Nobel per la Pace a Ingrid Betancourt». A parlare è Margherita Hack, tra le massime autorità scientifiche a livello internazionale nel campo dell’astrofisica. Professoressa Hack, che significato potrebbe assumere il Nobel per la Pace a Ingrid Betancourt? «Sarebbe il dovuto riconoscimento ad una persona che sta sacrificando la propria vita per la libertà di pensiero. Libertà vuol dire anche pace. E anche il fatto che a Firenze le daranno il premio Galileo… Galileo è stato un uomo, uno scienziato che è stato costretto ad abiurare ad una realtà scientifica, ed è stato un esempio di cosa significhi violare la libertà di pensiero. Il ‘premio Galileo’ alla Betancourt è un riconoscimento della sua vita sacrificata in nome della libertà di pensiero. Ed è anche per questo che meriterebbe senz’altro il Nobel per la Pace, perché che pace ci può mai essere se non si riconoscono i diritti di libertà dei cittadini?».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76507

 

Decreto fiscale, arriva la prima fiducia del Berlusconi IV Giugno 28, 2008

Archiviato in: my news — tousata @ 2:28 pm
Tags:

Una riunione del Consiglio dei ministri è stata convocata per le 13. All’ordine del giorno la decisione di autorizzare l’apposizione della fiducia sul decreto fiscale con l’abolizione dell’Ici sulla prima casa all’esame della Camera. Si tratta del provvedimento che contiene, tra l’altro, anche l’abolizione dell’Ici sulla prima casa. Sarebbe questa la prima fiducia posta dal governo Berlusconi IV. E arriva ad un solo mese dall’insediamento. Molto critica l’opposizione che aveva presentato almeno 500 emendamenti per spostare i proventi del Tesoretto su pensioni e redditi.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76557

 

Libano, bomba a Tripoli: un morto e 28 feriti Giugno 28, 2008

Archiviato in: news on line — tousata @ 1:56 pm
Tags: , , , ,

L’esplosione dall’interno del palazzoÈ stata una bomba a provocare in un edificio residenziale nel Nord del Libano l’esplosione che ha ucciso una persona e ne ha ferite altre 28, ha reso noto l’agenzia ufficiale libanese Nna.L’emittente tv privata Lbc cita dal canto suo testimoni secondo cui uomini non identificati hanno piazzato una borsa nera piena di esplosivo all’entrata dell’edificio nel sobborgo Bab al Tebbaneh alle porte di Tripoli, a circa 90 km a Nord di Beirut. L’esplosione è avvenuta alle 5:30 e ha devastato l’edificio.Il degradato sobborgo sunnita Bab al Tabbaneh è stato teatro nel fine settimana e nei giorni scorsi di scontri di strada che sono costati la vita a nove persone e che hanno riguardato anche il vicino sobborgo Jabal Mohsen, abitato soprattutto da membri della comunità musulmano alawita, la stessa a cui appartiene anche la famiglia del presidente siriano Bashar al Assad.Le battaglie, in cui sono stati utilizzate armi automatiche e razzi anticarro, sono finite quando nella zona è stato dispiegato l’esercito. Tuttavia, da allora, non sono state confiscate armi e non è stato raggiunto alcun accordo politico tra sunniti e alawiti, che già si sono combattuti duramente negli anni della guerra civile (1975-1990).

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76678

 

Parigi, porta la kippah: pestato a sangue ragazzo di diciassette anni Giugno 28, 2008

Archiviato in: my news — tousata @ 1:23 pm
Tags: , , , , , , ,

Forte emozione in Francia per l’aggressione di un ragazzo ebreo di 17 anni, ferito gravemente a colpi di spranghe di ferro da un gruppo di suoi coetanei solo perché portava sulla testa la kippah, il tradizionale copricapo ebraico. Il presidente Nicolas Sarkozy ha condannato con forza l’aggressione e, prima di partire per una visita ufficiale di tre giorni in Israele, si è detto «profondamente indignato». Sarkozy ha anche ribadito la sua «totale determinazione a combattere ogni forma di razzismo e di antisemitismo».

Il ragazzo, Rudy Haddad, è tuttora ricoverato nel reparto di rianimazione di un ospedale parigino con la frattura del cranio e di alcune costole; i medici si sono riservati la prognosi.
Secondo una fonte della comunità ebraica parigina, il ragazzo sarebbe in coma. La polizia francese ha fermato cinque giovani di origine africana per l’aggressione, avvenuta in pieno giorno, durante la festività ebraica dello shabbat, nel XIX arrondissement, un quartiere cosmopolita di Parigi dove vive una numerosa comunità ebraica.

Secondo l’ufficio nazionale di vigilanza contro l’antisemitismo, una associazione ebraica, Rudy Haddad è stato aggredito «a colpi di spranghe di ferro da un gruppo di sei o sette giovani».
«Era shabbat e mio figlio tornava a casa con in testa la kippah», ha detto il padre del ragazzo alla radio Rtl. «Non vi sono dubbi che si tratta di un atto antisemita», ha dichiarato Ariel Goldman, vice presidente del Consiglio di rappresentanza delle istituzioni ebraiche di Francia (Crif).

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76519

 

Contratti e salari: patto di ferro tra imprese e governo Giugno 28, 2008

Archiviato in: design news — tousata @ 1:12 pm
Tags: , , , , , ,

«Darsi e mantenere un obiettivo chiaro di riduzione dell’inflazione è un fatto positivo». In altri termini: «Non possiamo rassegnarci a subire la crescita dell’inflazione come fosse un fenomeno ineluttabile». In altre parole ancora, e per essere chiari, all’assemblea annuale di Assolombarda la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia difende il tasso di inflazione all’1,7% previsto per quest’anno dal Dpef del governo, quello contestato dai sindacati perchè colpisce lavoratori e pensionati. Che, a conti fatti, si ritroverebbero con mille euro in meno in due anni, come quantificato dal leader della Cgil Guglielmo Epifani. Il ministro Tremonti ha invitato a telefonare alla Bce, scaricandole tutte le responsabilità circa i riferimenti inflazionistici. Marcegaglia non arriva a tanto, però: «L’inflazione deriva in gran parte da fattori internazionali – dice – che non possono venire scaricati sulle imprese». Piuttosto, sui lavoratori. «No a spirali prezzi-salari», chiede più volte Marcegaglia dal palco dell’assemblea che più conta in Confindustria. Si parla molto di Expo 2015, quest’anno: ovvio, vista la vittoria di Milano. Ne parla la presidente di Assolombarda Diana Bracco, il sindaco Moratti, il governatore Formigoni, il presidente della Provincia Penati, tutti per definirla «un’occasione straordinaria». Ne parla anche Marcegaglia, ma il discorso scivola, e resta, sull’attualità.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76552

 

Veltroni: «Nel Pd non siamo più ex» Giugno 28, 2008

Archiviato in: some news — tousata @ 11:14 am
Tags:

«Basta con essere ‘ex’ di qualcosa, con l’avere ancora l’idea che c’è un’identità allo stesso livello di quella nuova, nella nostra gente questo è già successo, ora deve succedere a salire, nei Comuni, nelle città, da lì deve venire la spinta forte al ‘rimescolò». Walter Veltroni, concludendo l’assemblea costituente del Pd, rinnova l’appello a superare le rispettive appartenenze di partito. «So che bisogna garantire ancora gli equilibri – aggiunge Veltroni – ma io spero che tra qualche mese, o un anno, ognuno si sentirà solo Democratico, per quello che significa, cioè la capacità di coniugare culture diverse». Il segretario del Pd aggiunge: «Non c’è ritorno o alternativa al Pd, se non lo sgretolamento del riformismo, che sarebbe una tragedia per l’Italia. Abbiamo perciò la responsabilità di capire che dobbiamo accelerare la fusione. So che ci vuole tempo, so che le urla fanno male al corpo collettivo», ma assicura anche che «chi ha la responsabilità della sintesi sa che non è un’improvvisazione di un giorno, che è una costruzione complessa, ma non mi piace la schizofrenia di chi se non vede un tornaconto non tollera le approssimazioni». È stato però Arturo Parisi ad animare l’assemblea del Pd. L’ex ministro della Difesa è il più critico nei confronti della relazione di Veltroni e su come sta procedendo l’organizzazione del partito e la discussione interna.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76469

 

Csm: commissione rinvia parere su ‘blocca processi’ Giugno 28, 2008

Archiviato in: news usa — tousata @ 10:45 am
Tags: , , , , , ,

Nulla di fatto al Csm sul parere al dl sicurezza. La Sesta Commissione ha rinviato, infatti, alla seduta di domani pomeriggio l’esame del documento. Una decisione che, a quanto si apprende, sarebbe stata dettata da ragioni di opportunità dopo le tensioni dei giorni scorsi legate alle anticipazioni sulla bozza alla quale stavano lavorando i due relatori, in particolare sugli aspetti relativi alla norma sospendi-processi.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76542

 

Tax credit, i produttori cinematografici minacciano il boicottaggio Giugno 27, 2008

Archiviato in: top news — tousata @ 8:48 pm
Tags: , , , , , ,

Boicottaggio di tutti i festival nazionali: nessun film italiano sarà presente a Venezia, Roma, Torino. È quanto hanno stabilito le associazioni industriali del cinema Anica, Agis e Api ,riunite mercoledì a Roma, invitando tutto il mondo dell’industria culturale a unirsi a questa forte protesta contro l’abolizione del Tax credit. «Deve essere chiaro a tutti che il Governo, venendo meno a impegni precisi, ha deciso di infliggere un colpo mortale al cinema italiano nel momento in cui dimostra appieno, anche a livello internazionale, la sua vitalità artistica e industriale. Ulteriori azioni saranno decise al più presto» dice un loro comunicato congiunto. «Le rappresentanze dell’industria cinematografica italiana, Anica, Api, Agis – continua il comunicato – sono unite nel manifestare lo sgomento per l’eliminazione delle misure di incentivo fiscale per il cinema decisa dal Governo, in incomprensibile contraddizione con la dichiarata volontà di abbandonare le politiche assistenzialistiche del passato per dar vita a un circolo virtuoso di nuovi investimenti, nuova occupazione, nuovi film». «Nonostante le più ampie rassicurazioni al riguardo fornite dal Ministro Bondi, anche a nome del Governo, viene quindi abrogata una legge decisiva per il futuro del nostro cinema. È incredibile che tale abrogazione passi attraverso il divieto di presentazione di emendamenti di parlamentari della maggioranza stessa che, tra l’altro, avevano individuato con precisione l’adeguata copertura finanziaria.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76593